Chi siamo

bimbacasa

Chi accoglie anche uno solo di questi bambini
in nome mio, accoglie me.

(Mt 18,5)

Il progetto dell’adozione a distanza è nato da un incontro molto forte che abbiamo fatto in Romania con Gesù Cristo povero e crocifisso. A partire dall’anno 2000 una missione di evangelizzazione ci ha portato diverse volte in quei luoghi, dove abbiamo conosciuto una realtà di bisogno che ci ha profondamente toccato. La povertà dell’uomo, fino ad allora composta solo da immagini e parole, è divenuta davanti ai nostri occhi una realtà concreta.Le condizioni in cui vivono tanti bambini rumeni ci hanno drammaticamente ricordato le parole di Santa Chiara d’Assisi che parlando di Gesù amava dire che Egli “posto in una greppia, povero visse sulla terra e nudo rimase sulla croce”. Questo sentimento è rimasto nei nostri cuori come una profezia, come un progetto che andava lentamente definendosi e che è maturato nelle parole di Giovanni Paolo II nel messaggio per la Quaresima nell’omelia del Mercoledì delle Ceneri 2004. Il Santo Padre ha sottolineato la disponibilità propria del seguace di Cristo ad accogliere e tradurre in scelte concrete di vita la sua adesione ad Vangelo, centrando in particolare la sua attenzione nei bambini, che Gesù amò e predilesse “per la loro semplicità e gioia di vivere, per la loro spontaneità, e la loro fede piena di stupore”. Il Papa ha auspicato che “a questi nostri fratelli più piccoli, spesso abbandonati a se stessi, venga riservata la dovuta cura grazie anche alla nostra solidarietà. è questo un modo concreto di tradurre il nostro sforzo quaresimale”. Dopo queste parole il nostro pensiero è andato subito alla Romania, al volto e alla miseria di quelle creature che il Signore ci ha posto davanti. Così è nata “Operazione Fratellino”, un progetto di adozione a distanza che per il momento interessa i bambini rumeni ma che vuole col tempo allargarsi anche ad altri Paesi dove la miseria è ancora oggi grande. In stretta collaborazione con P. Victor Dumitrescu e la Comunità Magnificat in formazione presente a Bucarest, il nostro impegno e la generosità dei fratelli hanno reso possibile, già prima di Pasqua 2004, la spedizione in Romania dell’offerta per il primo trimestre di adozione per cinque bambini. Ad oggi questo ministero serve alcune decine di bambini in necessità. L’entusiasmo destato da questa proposta ci ha riempiti di gioia confermandoci ulteriormente sulla strada intrapresa, che però ora ci chiede costanza, impegno, continuità. Per questo motivo vogliamo rendere tutti partecipi di questo “piccolo progetto”, invitandovi ad aderire nelle vostre possibilità, affinché per tanti bambini divenga un grande segno di quell’amore che Gesù stesso ci ha insegnato.